La sfera celeste

La pagina iniziale, raggiungibile sempre dalla voce di menù “sfera celeste” rappresenta l’emisfero celeste visibile dall’osservatore nell’istante richiesto. La sfera celeste è una sfera ideale usata per la rappresentazione delle direzioni degli astri.
Al centro della sfera si trova l’occhio dell’osservatore e gli astri, stelle e pianeti, sono immaginati sulla superficie della sfera, senza riguardo alla loro effettiva distanza. In questa pagina, la sfera celeste è rappresentata in modo peculiare per un moderno osservatore del cielo: essa è vista dal di fuori.
La visione dall’esterno vuole imitare gli antichi strumenti quali le sfere armillari, i globi celesti, gli astrolabi, oppure alcuni moderni strumenti divulgativi come ad esempio il globo di Valerio Versari.

 

 

 

Proiezione ortografica

Immaginiamo di poter salire in direzione verticale, uscire dalla sfera celeste e osservarla da un punto molto lontano (teoricamente da una distanza infinita). Ciò che si potrebbe vedere in questo modo è una proiezione ortografica dell’emisfero visibile. Ogni punto dell’emisfero celeste visibile è proiettato sul piano dell’orizzonte secondo rette perpendicolari ad esso e l’intero emisfero si “appiattisce” formando un cerchio.

Il sistema orizzontale: zenit, cerchi di altezza, cerchi verticali, meridiano dell’osservatore

Il centro del cerchio rappresenta lo zenit dell’osservatore e la circonferenza rappresenta l’orizzonte. Il meridiano dell’osservatore è rappresentato come una linea verticale in direzione NS e il primo verticale come una linea orizzontale in direzione EW. Sul piano dell’orizzonte dell’osservatore, queste due linee sono rispettivamente la linea meridiana e la linea equinoziale. La rete di colore grigio chiaro è la rete del  sistema orizzontale: i paralleli di altezza del sono i cerchi concentrici di colore grigio chiaro; essi rappresentano i punti della sfera celeste che hanno la stessa altezza, mentre i cerchi verticali sono rappresentati come rette che si intersecano allo zenit. Più un oggetto è vicino al bordo del cerchio, più esso è basso sull’orizzonte. La rete del sistema orizzontale è sempre immobile, anche se si ruota la sfera per trascinamento, perché l’osservatore è sempre supposto al centro, sul piano dell’orizzonte.

altezzaLungo il lato sinistro del meridiano dell’osservatore, nel lato nord, i numeri bianchi indicano le misure in gradi delle altezze dei paralleli di altezza. A destra del meridiano i numeri rossi indicano le misure in gradi dei paralleli celesti.

 

 

azimutI valori di azimut si trovano invece lungo il bordo della sfera.

Il sistema equatoriale

La rete del sistema equatoriale è rappresentata da archi di colore rosso: l’equatore celeste è un circolo massimo di colore rosso, evidenziato rispetto agli altri, e i cui estremi visibili sono sempre i punti cardinaequatoreli est e ovest  (ad eccezione della situazione in cui l’osservatore si trovi in uno dei poli geografici). I cerchi minori, paralleli all’equatore, sono i paralleli di declinazione. I cerchi massimi che passano per i poli sono i cerchi orari. Ogni semicerchio orario disegnato è caratterizzato da un valore di ascensione retta (espressa in ore) che si può leggere nella loro intersezione con l’equatore. I valori di declinazione dei paralleli sono numeri di colore rosso disposti lungo il meridiano dell’osservatore.

poloI poli celesti Nord e Sud sono rappresentati da un circoletto rosso e indicati con le sigle “Pn” e “Ps”.
Dai poli si diparte un arco evidenziato, di colore rosso: è il cerchio orario fondamentale, di ascensione retta zero, il ramo del coluro degli equinozi che passa per il punto gamma.

Rotazione “manuale” la sfera

La sfera può ruotare trascinandola verticalmente (cambiando latitudine dell’osservatore) oppure orizzontalmente (cambiando il tempo dell’osservazione).

tasti-150x150I tasti in alto a destra producono gli stessi risultati del trascinamento con il mouse, ma gli intervalli sono definiti. Usando la tastiera, tasti “a”,”d”,”w”,”x”,e “s”, maiuscoli o minuscoli, corrispondono ai tasti visualizzati sullo schermo.

Validità limitata della rotazione manuale

La rotazione manuale della sfera possiede una validità limitata ad un intorno di tempo di 24 ore. Il calcolo delle posizioni effettive degli astri in funzione del tempo viene eseguito soltanto in base alla data del pannello superiore e dopo aver premuto il tasto di “conferma”. La rotazione per trascinamento invece è esclusivamente “grafica”. Ciò non influisce sostanzialmente sull’ascensione retta e declinazione dei pianeti i quali, nel corso delle 24 ore precedenti o successive non cambierebbero sensibilmente la loro posizione rispetto alle stelle. La posizione della Luna, invece, durante la rotazione per trascinamento rimane “fissa” al tempo richiesto, e ciò comporta una imprecisione sensibile: Il moto apparente della Luna in ascensione retta è di ben 12° circa al giorno e perciò di circa mezzo grado all’ora. Facendo variare il tempo per mezzo del trascinamento è necessario tener conto di questo eventuale errore di rappresentazione. Per ottenere la posizone precisa della Luna è necessario definire e confermare il tempo preciso per mezzo del pannello superiore. Le posizioni delle stelle tengono conto della precessione e del moto proprio e del moto radiale. Così selezionando date molto lontane da quella attuale ci si può rendere conto dell’aspetto delle costellazioni e della posizione dei poli così come potevano essere visibili agli antichi, o come potranno apparire ai nostri lontani pronipoti.

Indicatori di rotazione

indicatori-768x103Nella parte superiore della sfera, sono indicati con dei simboli alcuni riferimenti di tempo e spazio relativi alla posizione della sfera e alcuni di essi cambiano in ragione della sua rotazione manuale. Le impostazioni iniziali di tempo e spazio, invece, non cambiano. Si può ripristinare la posizione iniziale della sfera con il tasto rosso “r” e anche gli indicatori di rotazione tornano alle impostazioni iniziali.

Nell’ordine, da sinistra:

LST: tempo siderale locale (Local Sidereal Time), o TSL. E’ l’ascensione retta del meridiano dell’osservatore (in altre parole, è l’angolo tra il piano del meridiano dell’osservatore e quello del circolo orario del punto gamma, misurato in ore, minuti e secondi).

UTC: tempo coordinato universale

CEST, CET (o un’altra sigla): è il nome del fuso orario, seguito dall’ora civile del fuso. Questa sigla cambia a seconda del fuso orario scelto. Nel caso dell’Italia, CET è il Central European Time mentre il CEST è il Central European Summer Time.

Lat e Lon sono le coordinate geografiche latitudine e longitudine. La latitudine varia con la rotazione manuale “verticale” mentre la longitudine rimane fissa.

Eclittica e costellazioni dello Zodiaco

eclittica-300x202L’eclittica, cioè il percorso apparente del Sole nel suo moto annuo, è un arco giallo. Lungo l’eclittica sono evidenziate le costellazioni dello Zodiaco, le cui linee sono di un colore giallo vivo. I pianeti e la Luna si dispongono sempre lungo l’eclittica, a poca distanza da essa.

 

 

siglaOgni costellazione è indicata da una sigla di tre lettere. (Vedi l’elenco delle sigle delle 88 costellazioni)

Punto gamma e punto omega

puntogammaIl punto gamma, o punto vernale, è il nodo ascendente dell’eclittica e l’origine (punto zero) dell’ascensione retta. E’ indicato dal simbolo ♈.

 

 

puntoomegaIl punto omega, o punto dell’acquario, è il nodo discendente dell’eclittica, diametralmente opposto al punto gamma (ascensione retta 12h). E’ indicato dal simbolo Ω.

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