Inserire data e ora

inserimentodataTutti i campi di inserimento di una data seguono le stesse regole di base. La data inserita è interpretata come UTC ma c’è la possibilità di inserire la data del fuso orario locale, una data del calendario giuliano o una  data giuliana JD. Il tasto “adesso” permette di settare come data la data UTC attuale.

Il formato di base

I formati accettati per una data UTC sono vari. Ecco alcuni esempi che forniscono lo stesso risultato 2016/07/28 12:43:12

2016 07 28 12 43 12
2016 07 28 12 43.2
2016/07/28.5

La regola è molto semplice: una sequenza di 6 numeri, interi o decimali, separati dai simboli “/”, “:” o semplicemente da spazi, sono interpretati, nell’ordine, come anno / mese / giorno ore / minuti / secondi. Una data inserita in questo modo viene interpretata come un istante di tempo UTC del Calendario Gregoriano anche per le date precedenti al 1582/10/15. In questi ultimi casi, infatti, l’istante sarà interpretato e utilizzato dal programma come data di Calendario Gregoriano prolettico. Se si intendono usare numeri decimali è importante usare il punto e non la virgola, come separatore tra la parte intera e quella decimale. Quindi ad esempio: 8.3 è valido mentre 8,3 genera un errore.

Si possono inserire da uno a 6 numeri: il primo numero è sempre l’anno. Esempi:

2016

Sarà interpretato come 2016/01/01 00:00:00.

2016/03

Diventa: 2016/03/01 00:00:00 (i mesi e i giorni mancanti acquistano valore 1, mentre le ore, i minuti e i secondi mancanti diventano 00:00:00)

Se poniamo un mese o un giorno uguale a zero, esso viene interpretato come il mese o il giorno precendenti:

2015/3/0 00:00:00
2015 0

diventano, rispettivamente: 2015/02/28 00:00:00 e 2014/12/01 00:00:00.

Anni negativi e limiti di data

L’anno negativo è un anno avanti Cristo o prima dell’era volgare del calendario Gregoriano Prolettico (a.C. o p.e.v.). E’ necessario prestare attenzione al significato del segno negativo che precede il numero di un anno. Il calendario usato dagli storici non possiede l’anno zero. L’anno 1 d.C. è preceduto dall’anno 1 a.C. mentre per gli astronomi , l’anno +1 è preceduto dall’anno 0 (zero). Perciò sussistono le seguenze uguaglianze:

2 d.C. = +2

1 d.C. = +1

1 a.C. = 0

2 a.C. = -1

3 a.C. = -2 ecc.

I limiti da non superare sono:

data minima:  -4713/11/24 12:00:00 UTC, uguale a -4712/01/01 12:00:00 del calendario giuliano (JD=0)

data massima:  6000/1/1 00:00:00 UTC, uguale a JD 3912514.5

Inserimento di una data locale

E’ possibile inserire una data in ora locale (vedi fusi orari) aggiungendo il prefisso “loc=” prima della data (senza spazi intermedi), in questo modo:

loc=2016/7/5

diventa, nel caso del fuso orario “Europe/Rome”, la data 2016/07/04 22:00:00 UTC. Si potrà osservare che il campo data si modifica automaticamente e in una riga sottostante sarà visibile la data locale con l’indicazione del tempo locale (CEST, Central Europe Summer Time) e dell’offset utilizzato che in questo caso è di +2h (2016/07/05 00:00:00 CEST+0200). L’impostazione del fuso orario si può decidere alla pagina “tempo e posizione“.

Inserimento di una Data Giuliana (JD)

Premettendo il prefisso “jd=” seguito da un numero decimale, si può inserire una Data Giuliana (JD):

jd=2457573.62858

Produce: 2016/07/04 03:05:09 UTC.

Se il prefisso è “jde=” si può inserire una Data Giuliana delle Effemeridi (JDE o Tempo Terrestre TT):

 jde=2457573.62937

Con questo esempio si ottiene la stessa data dell’esempio precedente.

Inserimento di una data del calendario giuliano

Per le date precedenti al 15 ottobre del 1582 può essere interessante poter inserire una data del calendario giuliano. Per fare questo si una il prefisso “jul=”

	jul=1582/10/04 

Si ottiene la data 1582/10/14 00:00:00 UTC. Questo metodo funziona solo per le date precedenti al 15 ottobre 1582 gregoriano. Se si tenta con date successive, il valore viene semplicemente interpretato come data gregoriana.

Modificare una data a intervalli

intervalliIn alcune pagine è possibile modificare la data aumentandola o diminuendola a intervalli definiti. I cinque tasti di sinistra la diminuiscono, quelli a destra l’aumentano. Il valore del campo numerico centrale può essere modificato a piacere e può essere anche un numero decimale (usare il punto come separatore). I simboli dei tasti indicano l’unità di misura dell’intervallo:

y : anni (years)

M: mesi

d: giorni (days)

h: ora (hours)

m: minuti

s: secondi

Quando si modifica una data in questo modo, il programma ricalcola tutte le posizioni degli astri e ricostruisce l’immagine della sfera.