Sfera celeste fissa e sfera celeste mobile

Per supporre mobili gli astri e immobile l’osservatore, si può immaginare di “sdoppiare” la sfera celeste in due sfere concentriche con le due superfici a contatto:

L’osservatore e i circoli della sfera immobile sono apparentemente immobili, mentre la sfera stellata è apparentemente mobile.

Dei quattro sistemi di coordinate, i due locali (sistema orizzontale e sistema orario) riferiscono la posizione degli astri ai circoli apparentemente immobili, rispetto ai quali gli astri si spostano continuamente durante il loro moto apparente diurno; i due sistemi uranografici invece (il sistema equatoriale e il sistema eclittico) riferiscono la posizione degli astri a circoli apparentemente mobili, che si muovono con gli astri stessi, sulla sfera celeste.

È da notare che l’equatore è da considerarsi sia mobile che immobile (possiamo pensare a due equatori concentrici sovrapposti che scorrono uno dentro all’altro). La stessa considerazione può essere fatta per i paralleli di declinazione.